C’è chi si oppone incondizionatamente alla pena di morte ritenendola una punizione crudele,inumana e degradante,ormai superata,abolita da più della metà dei paesi nel mondo.
La pena di morte viola il diritto alla vita,è irrevocabile e può essere inflitta anche a innocenti…costituisce una VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI FONDAMENTALI,non offre alcun contributo alla lotta contro il crimine
violento ed è priva di effetto deterrente. Il suo uso sproporzionato contro i poveri e gli emarginati costituisce un grave atto di discriminazione,cosìcome il suo uso quale minaccia o repressione nei confronti di oppositori politici.
I paesi mantenitori della pena di morte sono 47. nei primi mesi del 2008,vi sono state 5454 esecuzioni,una diminuzione significativa dal 2006. Dei 47 mantenitori della pena di morte 38 sono paesi dittatoriali,autoritari o
illiberali. Sul terribile podio dei tre paesi che hanno più compiuto esecuzioni nel mondo figurano la Cina,l’Iran e
l’Arabia Saudita. Nelle democrazie liberali gli Stati Uniti hanno praticato molteplici esecuzioni.
In 11 paesi a maggioranza mussulmana 373 esecuzioni,sempre nei primi mesi del 2008,molte ordinate da tribunali
islamici in base a una stretta applicazione della Sharia. Il problema non è il Corano,perchè non tutti i paesi islamici
che a esso si ispirano praticano la pena di morte o fanno di quel testo il proprio codice penale,civile o ,addirittura
la propria Carta fondamentale. Il problema è la traduzione letterale di un testo millenario in norme penali,
punizioni e prescrizioni valide per i nostri giorni,operata da regimi fondamentalisti,dittatoriali o autoritari.al
fine di impedire qualsiasi processo democratico.
Negli USA la pena di morte è sempre stata applicata indistintamente anche nei confronti delle donne,giovanissimi,
anziani,minorati sia mentali che fisici. Ma qualcosa sta cambiando,non solo i metodi d’esecuzione…prima la sedia elettrica,poi la camera a gas e ora l’iniezione letale…nel 2005 la Corte Suprema ha messo fine alla pena di morte ai minori che avevano meno di 18 anni all’epoca in cui hanno potenzialmente commesso il crimine. Nel 2008 la corte Suprema ha dichiarato incostituzionale l’esecuzione dei malati di mente. Qualcosa sta cambiando,qualcosa cambierà…queste vittorie sono state ottenute grazie a campagne di tante organizzazioni tra cui Sant’Egidio e la
conferma di spostamenti nella stessa opinione pubblica americana sul tema della pena di morte…omicidio di
Stato.
Non si è esitato a presentare la pena di morte come una dolorosa necessità. non si può negare che gli uomini temano la morte…la temono dopo la condanna e non prima.Nelle nazioni che hanno abolito la pena di morte,
il numero degli omicidi non è aumentato.
Molte legislazioni considerano il delitto premeditato più grave del delitto di pura violenza…ma cos’è dunque
l’esecuzione capitale,se non il più premeditato degli omicidi.la paura devastatrice,degradante che s’impone al condannato per mesi,per anni è una pena atroce per lui e la sua famiglia. chi può garantire che essi erano irrecuperabili o anche innocenti
Questo diritto alla vita,che coincide con la possibilità di riscatto,è un diritto naturale di ogni uomo,persino
il peggiore
Rosanita Galleni